lunedì, 12 gennaio 2009
mi stavo impegnando per sprofondare,
mi ero proprio messo di impegno,
mi ero detto:
questo obiettivo lo manco.
e un'ora prima della prova tutti gli altri ripetevano il libro di testo a memoria,
io ricordavo solo quello che trovavo molto evocativo. e mi dicevo- potrei ricostruire la realtà lì sul posto,
se sarà necessario-.
Croci messe a caso come sulla mappa di un campo minato.
"gli esercizi non mi smebravano molto difficili"
e poi risulta che si può tenere sotto il libro per fare una cosa,
gli altri si tuffano nel mare dei dati sbirciati,
 io faccio solo ciò che è lecito. Fingo che sia paura di esser scoperto,
in realtà è la paura di scoprirmi etico.
perdo tempo,scherzo, rido. Faccio ridere. ho charme.

e passa la Domenica e sono 15esimo su diciotto
e gli altri tremano, tremano.
io non ho nulla in testa.
penso cosa sia il numero 3, penso cosa sia il numero nove,
non vedo alcuna differenza.
sarà indifferenza, sarà indecenza,
o forse ero solo altrova,
ma io credo di avere davvero raggiunto quella visione del mondo:
è necessaio possederla, non applicarla sempre.

centoventinove su 260
e poi non so la media è quella,
96, 104,125, 49.
io ho 206 punti.
206.
canto "quanto amore, quanto amore, che ho cercato..."

non c'è nulla da stupirsi che ora non abbia voglia di applicarmi.
kuppotto alle 16:10 in: di aria
commenti: commenti (popup) | commenti
Commenti